20 Giugno alle 19:30

Supernova vi invita a Film per il Solstizio, una serata in cui si proietteranno tre film selezionati e introdotti da Chrissie Iles, Curatrice Anne e Joel Ehrenkranz del Whitney Museum of American Art.
Tre film recenti degli artisti Seba Calfuqueo, Clarissa Tossin e Tuan Andrew Nguyen esplorano le cosmologie Mapuche e Maya, il soprannaturale e la narrazione.
‘Tray Tray Ko’ (2022) di Seba Calfuqueo ci invita a intraprendere un viaggio nel cuore della cosmovisione Mapuche. In una video performance, l’artista intreccia il proprio corpo in un paesaggio sacro. Il popolo Mapuche vive nelle regioni meridionali e centrali del Cile e dell’Argentina da migliaia di anni e crede che il flusso dell’acqua, in particolare le cascate, abbia proprietà medicinali e curative. Avvolta in un lungo tessuto blu elettrico, l’artista lo trascina attraverso la foresta, fungendo da tramite tra il tangibile e lo spirituale. Evidenziando l’interconnessione tra la propria identità e il paesaggio, Seba Calfuqueo resiste alle forze dominanti che minacciano l’area, compresi gli sforzi del governo cileno per distruggere le terre indigene a fini commerciali, e situa la propria identità di persona trans all’interno del mondo naturale.
In ‘Ch’u Mayaa’ (2017) di Clarissa Tossin, la Hollyhock House di Frank Lloyd Wright, costruita nel 1921 al culmine dello stile Maya Revival a Los Angeles, viene riproposta come spazio Maya attraverso una trasformazione sonora e tattile dell’edificio, grazie a una serie di movimenti di danza eseguiti da Crystal Sepúlveda sulla superficie esterna. Il film presenta una colonna sonora di uccelli, cicale, vento, tamburi, un battito cardiaco, tuoni e musica suonata con un flauto di giaguaro in argilla dall’anziano Maya Xavier Quijas Yxayotl. Il rituale di guarigione inscritto in questi suoni e movimenti evocativi, basato su gesti trovati su antiche ceramiche e murales Maya, trasforma l’edificio in un’eco inquietante del sito da cui è tratto – le antiche rovine di Uxmal in Messico. Questa rivendicazione simbolica dei motivi culturali indigeni presi in prestito dall’edificio di Wright lo risignifica come appartenente a un patrimonio precolombiano oltre il Modernismo, e alla vita culturale attuale di Los Angeles e della sua comunità Maya.
Il film ‘The Boat People’ (2020) di Tuan Andrew Nguyen è ambientato in un tempo non specificato nel futuro, in un momento al limite dell’estinzione potenziale. Il film segue un gruppo di bambini, chiamati ‘Boat People’, mentre viaggiano attraverso mari e terre, raccogliendo oggetti, manufatti e storie di un mondo passato frammentato della civiltà umana che non hanno mai conosciuto. Incontrano un luogo precedentemente noto come Bataan e scoprono sulla sua costa tracce di guerra, una crisi dei rifugiati e prove di alcune delle prime migrazioni nella storia umana. Idee di precarietà, storia e memoria culturale si intrecciano in questo film poetico, esistenziale e post-apocalittico che ci invita a re-immaginare sia il passato che il futuro.
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